Visitiamo Firenze

Firenze, vanto della Toscana e d’Italia, è una delle città d’arte più conosciute al mondo. Durante tutta la sua storia, tra le sue botteghe e le sue strade hanno trovato lavoro i maggiori artisti dell’umanità. Il loro lavoro ha reso quella che già era una città piena di fascino e ricchezze, uno dei gioielli più splendenti dell’arte rinascimentale e non solo.
Le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi musei e i suoi ponti sono diventati simboli riconoscibili in tutto il mondo.

Chi decidesse di visitarla quindi ha davvero l’imbarazzo della scelta. Ogni via, ogni piazza, può nascondere cose da vedere assolutamente.
Firenze è senza dubbio una di quelle città che bisogna visitare almeno una volta nella vita, affittare una stanza di hotel firenze centro diventa, quindi, indispensabile per scorpire i tesori che la città custodisce, iniziando dalle sue 2 gemme più famose.
Sicuramente il simbolo più conosciuto e caratteristico è la cupola del Brunelleschi. Essa domina la città ed è visibile da praticamente ogni terrazza panoramica della zona. Costruita molti anni dopo la realizzazione del Duomo, fu progettata dal Brunelleschi e , terminata nel 1436, risultò essere la cupola più alta del mondo. Proprio per questo primato e per le tecniche di costruzione, all’avanguardia per epoca, divenne in pochissimo tempo uno degli edifici più conosciuti, invidiati ed ammirati.

Tutto il complesso del Duomo con il famoso Battistero del IV secolo o il Campanile di Giotto è decisamente il punto di partenza da cui cominciare l’esplorazione della città. Seguendo le file dei turisti si ariva ben presto ad un altro punto caratteristico della città: il famosissimo Ponte Vecchio.
Altra immagine tipica da cartolina, il ponte più famoso di Firenze deve la sua notorietà per le botteghe degli orafi che trovano posto su di esso. Non tutti sanno però che in principio quelle botteghe erano usate da verdurai e macellai. La situazione cambiò quando sulla sua sommità, Cosimo I de Medici diede incarico al Vasari di costruire il Corridoio Vasariano degli Uffizi che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti.
Da allora le botteghe ospitarono artigiani e orafi che diedero un lustro tale all’intero ponte da venir preso d’assalto ancora oggi da milioni di turisti.

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