Prestiti per pensionati con garante

Per aumentare la possibilità che un prestito venga concesso da parte di una banca o di una finanziaria, allora si può presentare la figura del garante come ulteriore garanzia di affidabilità per quanto riguarda il rimborso di un finanziamento. La figura del garante è necessaria soprattutto per coloro che effettuano la richiesta di un prestito, ma non possiedono un reddito abbastanza elevato per poter poi essere in grado di rimborsarlo. Questo discorso vale sia per i lavoratori che non hanno uno stipendio molto alto, per i disoccupati, ma anche per i pensionati che ricevono una pensione troppo bassa. Ma anche per un lavoratore precario, che non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, a volte è necessaria la figura del garante nel momento in cui richiede un prestito.

Ma chi è il garante all’interno di un’operazione di prestito per pensionati? Il garante è un terzo soggetto che viene coinvolto in un finanziamento, che in un certo senso va in soccorso del richiedente. Il garante infatti ha la funzione di impegnarsi di persona nel caso in cui il richiedente non dovesse essere in grado di restituire l’interra somma ricevuta in prestito. In altre parole, se per qualsiasi motivo il richiedente ha un imprevisto e non riesce a pagare l’importo di una o più rate, allora sarà compito proprio del garante quello di coprire l’intera spesa. Il garante, in pratica, non potrà esimersi dal pagamento, perchè in caso contrario a pagarne le conseguenze sarà in principal modo il debitore principale. Quindi, prima di accettare di entrare in un prestito come garante di un’altra persona, l’individuo dovrà pensarci bene e valutare con attenzione quello a cui va incontro.

Una persona potrà svolgere la funzione di garante se comunque possiede delle determinate caratteristiche. Innanzitutto, la prima riguarda il reddito. Il garante deve possedere un reddito tale da riuscire a supportare il pagamento del prestito stipulato nel caso in cui il debitore principale si trovasse in difficoltà. Quindi, il garante deve avere un contratto a tempo indeterminato o un reddito da lavoro autonomo. Ma non è finita qui. Anche un pensionato può tranquillamente svolgere il ruolo di garante, a patto però di ricevere una pensione di anzianità tale da poter garantire il rimborso di una o più rate del finanziamento. Inoltre, chi fa da garante di regola non dovrebbe avere in corso altri prestiti, perchè in caso contrario le possibilità che una persona possa essere anche un garante si riducono in maniera drastica. Ultimo, ma non meno importante: il garante non deve avere delle segnalazioni in Crif o comunque non deve essere considerato un cattivo pagatore. In caso contrario, al 99% la richiesta di una persona di fare da garante verrà automaticamente rifiutata.

Per cercare di ridurre e velocizzare i tempi, una buona soluzione è quella di richiedere il prestito con garante online. Oltre ai tempi ristretti per quanto riguarda l’erogazione del prestito, un finanziamento richiesto online presenta anche delle condizioni economiche e dei tassi di interesse decisamente vantaggiosi. In ogni caso, per fare in modo che tutto funzioni come si deve, è necessario presentare non solo documenti personali, ma anche tutto ciò che riguarda il garante.

Come detto in precedenza, anche un pensionato che riceve una regolare pensione di anzianità può svolgere il ruolo di garante di un’altra persona. In aggiunta, un pensionato può pure richiedere un prestito attraverso la figura del garante. Nel caso in cui il pensionato fosse troppo avanti con l’età, allora per fare in modo che la domanda per un finanziamento venga accettata sarà necessaria la presenza del garante. Infatti, quando il richiedente ha un’età vicina alla scadenza concessa dalla banca o dalla società finanziaria, allora entra in gioco il garante, che in questo caso avrà la funzione di ulteriore garanzia dell’intera restituzione del finanziamento anche nel caso in cui il richiedente dovesse venire meno.a

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